Furetti, concorsi e giudizi

27-10-2014 Cinzia-Giudicare i furetti in sede di un Concorso di Bellezza non è facile, perchè si tratta di un animale le cui dimensioni ridotte fanno si che anche le differenze siano minime e che solo all’apparenza possano sembrare tutti uguali. In pochi minuti i giudici devono esaminare il furetto secondo lo standard dell’organizzazione del concorso e riporli al più presto nel loro trasportino.

Il concorso, che lo si organizzi per le persone, gli animali o per altri motivi è sempre interessante partecipare, e se lo si fa è per vincere.

Io stessa che giudico furetti da diversi anni quando partecipo come concorrente auspico come tutti di andare sul podio, ma non è sempre così.

Il giudizio di ogni concorso è basato fondamentalmente da tre fattori:

  • estetico: cura, igiene (unghie tagliate, orecchie pulite, tartaro ai denti);
  • forma fisica: difetti scheletrici, (coda storta o rotta, difetti particolari messi in evidenza), fattore ponderale (sottopeso o sovrappeso);
  • comportamento: tranquillo, agitato, mordace o no.

Detto così sembra semplice, ma non lo è.

Secondo i criteri europei, applicati anche alla guida concorsi della nostra associazione, viene compilata una scheda assegnando un punteggio che parte da un minimo ed un massimo, a discrezione del giudice e per ogni voce che compone la valutazione finale del furetto; alla fine sarà emesso un totale che formerà una classifica.

Ovviamente, trattandosi di un concorso di bellezza, tutto ciò che crea disordine, come le unghie non tagliate e le orecchie non pulite, possono compromettere il risultato finale.

Quest’anno devo ammettere che sul ring ho visto furetti molto curati e soprattutto buonissimi, è stato difficilissimo selezionare perciò faccio i complimenti a tutti i proprietari che hanno compreso lo spirito della gara, presentando i loro furetti al meglio.

Considerato il fatto che tutti i furetti sono belli, il concorso ha bisogno di un primo, secondo e terzo classificato, e a seconda del numero dei concorrenti anche di un quarto, e spesso la differenza può farla anche un solo mezzo punto.

Far giudicare il furetto comunque non è solo per un fatto estetico: è raro, ma succede che durante una valutazione il giudice si accorga di qualche leggera e talvolta inavvertibile anomalia, ecco perchè in sede di concorso è sempre presente il veterinario referente che può approfondire quanto rilevato indicando al proprietario la giusta strada da seguire. In occasione del concorso si sono effettuate importanti diagnosi precoci, e se si ha un furetto giovane è un’occasione per farsi dare un parere rassicurante in più.

Tuttavia il concorso di bellezza è principalmente un appuntamento ludico, un momento di svago da prendere come tale, con allegria, per  incontrare altri proprietari e scambiarsi idee ed informazioni  o iniziando relazioni  e amicizie in nome della comune passione per i furetti.