Furetti e agopuntura

26-1-2015 Cinzia-Nella medicina alternativa od olistica, l’agopuntura è il caposaldo della tradizionale medicina cinese, che la utilizza da più di 2000 anni: attraverso l’inserzione di aghi molto sottili sottocutanei in determinati punti del corpo umano (ma viene utilizzata anche in medicina veterinaria) viene bilanciato il flusso di energia, conosciuto come Qi, che scorre attraverso il corpo favorendo la salute e guarigione e alleviando il dolore. In termini “scientifici” l’agopuntura lavora stimolando il rilascio di sostanze conosciute come neurotrasmettitori: questo gruppo composto di diverse sostanze regolano una varietà di funzioni, dal battito cardiaco alla pressione sanguigna, alla funzionalità intestinale, al controllo del dolore, del sonno e altro ancora.

Nella medicina veterinaria l’agopuntura era usata anticamente per trattare cavalli, bovini, pollame ed altri animali da fattoria, mentre attualmente è utilizzata per cani, gatti, compresi piccoli mammiferi inclusi i furetti: sebbene non sia  una pratica dolorosa, gli animali hanno una percezione di pressione quando gli aghi vengono inseriti nella cute, ma pare che alcuni furetti riescano a tollerare questo trattamento riuscendo persino a rilassarsi.

Per andare incontro al naturale temperamento del furetto, possono essere usate diverse tecniche in alternativa all’inserimento degli aghi, che prevede una tenuta  in posa per  il tempo necessario: per i furetti che tollerano questo trattamento si può anche usare un impacco caldo di erbe sulla parte da trattare, detto Moxa, o si può aggiungere una blanda elettrostimolazione agli aghi, detta elettroagopuntura.

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Per i furetti più vivaci viene invece preferita una tecnica chiamata acquapuntura, iniettando della vitamina b12 in fluido che rende l’assorbimento più veloce; la terapia laser è di supporto ai punti di assorbimento del trattamento dell’acquapuntura.

E’ comune cominciare con tre trattamenti per  tre giorni consecutivi e gradatamente aumentare  a seconda dello stato di salute del furetto, se è migliorato oppure no; la tempistica e il numero di trattamenti sono soggettivi e dipendono dal furetto e dal caso trattato.

E’ indubbiamente interessante che le terapie olistiche o alternative,  vengano utilizzate anche sugli animali, ma non avrei mai pensato l’utilizzo dell’agopuntura e dei suoi derivati sui furetti, proprio per la loro indole e poca tolleranza a certi trattamenti in generale: i miei per esempio non sarebbero idonei a tollerare nulla di questo tipo proprio per carattere,  ma ci sono furetti che non sono così e che potrebbero invece goderne tutti i benefici.

Infatti i trattamenti della medicina cinese sono il più delle volte utilizzati in sinergia con la medicina convenzionale: si interviene sui sintomi come febbre, nausea, vomito e funzionalità intestinale, ma ovviamente non  sostituisce la medicina convenzionale nei casi di malattie gravi, poiché tratta i sintomi evitando, qualora possibile, trattamenti farmacologici invasivi.

Oggi anche in Italia i centri di agopuntura veterinaria sono diffusi, ma per poterla praticare sugli animali, oltre ad essere veterinari occorre un percorso che ne certifichi la competenza specifica; sarà il vostro veterinario, qualora i vostri furetti possano avere necessità di un trattamento di questo tipo, a indirizzarvi.

Per saperne di più:

www.aava.org