Se la furetta non rimane incinta

9-5-2016 Cinzia-Considerare un furetto un buon riproduttore non è sempre facile: oltre alle indagini sui rispettivi genitori e le informazioni fornite dagli allevatori, ci possono essere imprevisti o sorprese.   Come abbiamo già scritto in precedenza in altri articoli, i furetti destinati alla riproduzione dovrebbero essere sottoposti ad alcuni accertamenti prima dell’accoppiamento in prossimità dell’età adulta, cioè dopo gli 8 mesi, che sono:

  • la lastra al bacino per escludere la displasia all’anca
  • un’ecocardiogramma per escludere patologie cardiache geneticamente trasmissibili
  • un esame del sangue per verificare le funzionalità organiche
  • un’ecografia addominale.

Nonostante queste verifiche, alcune furette possono non restare gravide. Quando si tratta di un primo accoppiamento può essere normale che non capiti al primo tentativo, ma se al secondo e oltre continua a non accadere nulla, qualcosa non va.   Le cause possono essere molteplici: ad esempio se esistono patologie all’apparato riproduttivo come un’ovaio policistico o malformazioni uterine, attraverso l’ecografia addominale si dovrebbero riscontrare.   Se il primo accoppiamento non ha dato risultati bisogna aspettare che la furetta torni in calore, e questo di solito accade 15 gg (più o meno) dopo la data dell’ipotetico parto; prima di procedere al nuovo accoppiamento dobbiamo essere sicuri che la furetta sia in forma e che non abbia delle infezioni uterine o vaginali rimaste asintomatiche.   In  caso di positività la furetta non può accoppiarsi, e anzi andrebbe curata al più presto con cure antibiotiche adeguate.   Se tuttavia anche dopo queste verifiche lo stato di infertilità rimane è meglio non insistere per la sua salute.   Sebbene la furetta non presenti alterazioni o disfunzioni, potrebbe non avere le caratteristiche ormonali per portare avanti una gravidanza, quindi meglio non rischiare la sua salute: non dimentichiamo che a tenere intera una furetta che non riesce a riprodursi si rischia l’anemia aplastica, e quindi la morte, perciò la situazione va valutata serenamente insieme al veterinario che darà il suo parere clinico circa il caso.   Purtroppo ogni riproduttore, anche con credenziali e caratteristiche genealogiche eccellenti, può riservare in età adulta imprevisti e questo va accettato. Saranno sicuramente furetti dolcissimi che ci faranno compagnia e anche se non sono adatti alla riproduzione ricordiamoci che siamo prima di tutto proprietari e non “commercianti”: il nostro dovere primario è salvaguardare la vita e la salute dei nostri furetti a prescindere dell’attività di allevamento.