Alimentazione

La dott.ssa  Serena Sola ci presenta un articolo sull’alimentazione del furetto, un tema tutt’ora dibattuto.

L’ apparato digerente del furetto è quello di un carnivoro stretto, caratterizzato da un intestino tenue corto e da una completa mancanza dell’intestino cieco (che costituisce invece la principale porzione dell’intestino del coniglio che è un “ERBIVORO”)

Semplice e corto (circa la metà dell’intestino di un gatto) sono le parole principali per descriverlo.

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Il transito intestinale è rapidissimo, 3\4 ore per un adulto, un’ora nei cuccioli. Questo spiega la necessità di essere nutrito più volte nell’arco della giornata (ogni 3\4 ore), e spiega anche perché il digiuno preoperatorio è inferiore rispetto a quello degli altri animali. Lo stomaco del furetto è molto semplice, ed è in grado di dilatarsi molto (fino a 50 ml\kg). L’intestino è lungo approssimativamente 182-198 cm.

Come carnivoro stretto il furetto ha delle esigenze nutrizionali specifiche; la sua dieta deve essere costituita prevalentemente da proteine ad alto valore biologico e a alta digeribilità, mentre le necessità di carboidrati e fibre sono sostanzialmente trascurabili. La dieta base di un furetto dovrebbe contenere quindi il 30-35 % di proteine di alta qualità, il 12-20 % di grassi, e concentrazioni di fibre e carboidrati molto basse, quasi nulle. Ovviamente i fabbisogni nutritivi subiscono delle variazioni nella composizione in relazione alle esigenze metaboliche del furetto; varieranno quindi in base all’età (nel cucciolo la dieta base dovrebbe prevedere un 35% di proteine e un 20 % di grassi), al sesso e allo stato (nelle femmine in lattazione è previsto un raddoppio dell’apporto calorico rispetto al mantenimento) del soggetto in questione. Molti furetti possono richiedere un integrazione di acidi grassi nella loro dieta (l’acido linoleico e l’acido arachidonico sono essenziali): la carenza di acidi grassi si ripercuote sulle caratteristiche del mantello che spesso, nei soggetti carenti si presenta secco, squamoso e tale condizione può esitare in un forte prurito. In commercio ci sono molti prodotti che possono essere utilizzati per evitare tali carenze.

Cibo commerciale secco (crocchette)

Il tipo di alimentazione va valutato non solo sulla base della percentuale di proteine, ma anche sulla qualità delle proteine e la quantità di fibra. Le proteine di origine animale sono qualitativamente migliori rispetto alle proteine di origine vegetale. Questo va sempre valutato nell’alimentazione commerciale. Inoltre la presenza di proteine di origine vegetale nella dieta può favorire la formazione di calcoli urinari andando a modificare il ph urinario. E’ importante leggere bene e con consapevolezza le etichette degli alimenti; come regola generale i primi tre ingredienti dovrebbero essere a base di carne.

Piccole quantità di carboidrati (meno del 10%) sono ben tollerate ed aiutano a migliorare la consistenza delle feci. Le fibre non sono invece necessarie per un carnivoro stretto quale è il furetto. Il grosso intestino è semplice, con scarse capacità fermentative. Generalmente due tipi di fibre vengono aggiunte ai prodotti commerciali, le fibre solubile e le fibre insolubili. Le fibre solubili possono trovare un impiego, come nel cane e nel gatto, nell’alimentazione del furetto obeso e possono essere utilizzate nella gestione di alcuni disordini gastrointestinali, mentre le fibre insolubili aumentano solamente il volume delle feci e spesso portano a meteorismo.

L’alimentazione secca commerciale può essere d’aiuto per la prevenzione delle patologie dentali del furetto e limitare l’insorgenza di tartaro. Tuttavia ci sono anche degli svantaggi: la durezza delle crocchette, diversa dai tessuti molli delle carcasse può aumentare il consumo del dente e questo provoca altri tipi di patologie dentali.

I furetti sembrano gradire molto i cibi dolci e molte ditte produttrici hanno sfruttato questa loro caratteristica mettendo in commercio degli snack di grano rivestito di zucchero. La loro somministrazione va limitata anche perché è stata stabilita una relazione tra la somministrazione di carboidrati e l’insorgenza dell’insulinoma, patologia molto nota e temuta trai proprietari di furetti (insieme a molte altre).

E’ sempre meglio somministrare cibo formulato appositamente per furetti ed evitare il cibo da gatti. Negli ultimi anni gli studi sull’alimentazione del furetto hanno permesso la formulazione di alimenti ad hoc.

Alimentazione a base di prede intere\ carne cruda

Negli ultimi anni si è diffusa la tendenza alla somministrazione del cibo crudo, ci sono molti prodotti commerciali formulati appositamente: lo stesso principio del cibo secco va applicato anche al cibo crudo commerciale: bisogna aver cura di leggere le etichette e guardare bene la concentrazione degli alimenti contenuti. I cibi commerciali crudi per cane e per gatto spesso contengono anche molte verdure e non possono essere utilizzati per i furetti.

Attenzione anche a cimentarsi nelle preparazioni casalinghe: la carne costituisce solamente una parte dell’alimentazione naturale. Come predatore il furetto non si alimenta solamente dei muscoli ma anche di fegato, reni, intestino e ossa. Somministrando la sola carne si può rischiare l’insorgenza di patologie nutrizionali.

La tendenza dilagante di diversi proprietari è quella di servire quaglie comprate in macelleria e quindi solo spennate e decapitate, poi fatte battere dal macellaio per poi essere frullate a casa con poca acqua sino a formare una mousse. Le quaglie contenenti ossa e organi interni, risultano essere il cibo più simile a quello naturale quindi più vicino a quello per cui il metabolismo e tutti gli organi del furetto si sono selezionati ed evoluti.

La tendenza a dare al furetto piccole prede come topi e ratti decongelati, per avvicinare il più possibile la sua alimentazione a quella naturale li sottopone al rischio di contrarre malattie quali la salmonella. Diversi studi hanno poi mostrato che l’alimentazione a base di pollo crudo, manzo carne di cavallo…può sottoporli al rischio di contrarre molte malattie batteriche.

Dovendo scegliere non è facile indirizzare verso un tipo di alimentazione rispetto ad un’altra…la scelta è personale e deve prendere in considerazioni diversi aspetti della vita quotidiana: ognuno deve essere sereno nella sua direzione. Qualsiasi sia la dieta preferita questa deve rispettare le esigenze di base dell’alimentazione del furetto che sia una dieta commerciale secca, o commerciale cruda o prede intere o una dieta casalinga formulata. Evitate i fai da te, leggete le etichette e rivolgetevi a nutrizionisti esperti per formulare le vostre diete.

ATTENZIONE

  • Il furetto può sviluppare problemi legati allo sviluppo di tricobezoari causati dall’ingestione di pelo, con conseguente ostruzione intestinale. La somministrazione di lassativi (lattulosio o oli minerali) durante i periodi di muta aiuta a prevenire questa patologia. La dieta costituita da prede intere o da quaglie frullate permette al sistema digestivo del furetto di liberarsi agevolmente dal pelo ingerito, senza necessità di ricorrere a lassativi.
  • Attenzione anche ad integrare la dieta del furetto con pesce, sia intero che con olii derivati, perché se non c è un adeguata compensazione nella dieta con la vitamina E può insorgere una steatosi nutrizionale a causa dell’elevato contenuto di acidi grassi polinsaturi.
  • L’acqua non deve mai mancare

Si ringrazia il Dr. Marco Sperotto Medico Veterinario Nutrizionista