Essere allevatori oggi

27-6-2016 Cinzia-La materia “allevamento” diventa ancora sovente terreno di discussione e di scontro: gli allevatori anche più scrupolosi sono mal visti e spesso accusati di voler guadagnare sullo sfruttamento degli animali.


Certo, esistono diversi tipi di allevatori e quelli che operano con “animali da reddito” sono pesantemente additati, ma in realtà non é corretto applicare questa visione per tutte le categorie.

La causa dell’abbandono degli animali non é responsabilità degli allevatori: chi alleva seriamente cura la cessione dei suoi animali preoccupandosi che questo sia mantenuto fino alla fine della sua vita e, negli accordi di cessione, la clausola della restituzione dell’animale se non più voluto é prevista quasi sempre, e questa é l’unica forma di tutela nei confronti degli animali che dovrebbe prevedere ogni forma di cessione.


Anche considerare l’allevamento come una fonte di reddito facile e veloce è errato poiché allevare con responsabilità può costare molto: la gestione delle cucciolate e dei riproduttori, anche sanitaria, ha un costo considerevole e le spese possono diventare  imprevedibili, ai cuccioli deve essere riservato il meglio perché crescano sani ed in forma. 

L’affollamento di animali nei rifugi é causato più da quelle vendite ” troppo facili” e dettate dall’impulso o da necessità emotive momentanee e spesso non reali.


Dedicarsi all’allevamento non significa solamente amare gli animali, o l’animale che si mette al mondo, ma anche voler bene alle persone. Il tempo, la presenza, l’aiuto e il supporto che si offre ai proprietari per risolvere qualunque crisi non ha prezzo.


Chi intraprende questo genere di passione deve essere consapevole del numero di animali in circolazione e non esagerare con le cucciolate, oltre ad avere la disponibilità economica volta a provvedere alle esigenze di mamme e cuccioli.


Essere allevatori oggi vuol dire essere sempre documentati, informati, evitando il “fai da te” come nella somministrazione di vaccini, pratica di sola ed esclusiva pertinenza del veterinario; non dimentichiamo che i vaccini possono dare reazioni allergiche e provocare la morte da anafilassi, e solo il veterinario é in grado di salvare l’animale da questa eventualità.


Chi alleva deve sempre dare il buon esempio a chi vorrà essere un buon proprietario.