L’iperestrogenismo nella furetta

La dott. ssa Serena Sola ci presenta un articolo su una delle patologie del furetto.


CICLO ESTRALE NEL FURETTO

Nei maschi la pubertà viene raggiunta fra i 5 e i 9 mesi di età. Nei mesi da gennaio ad agosto i testicoli si ingrossano e scendono nello scroto, mentre nei mesi da settembre a dicembre sono ipotrofici e possono risalire in addome. La femmina va in estro la primavera successiva a quella della nascita. Ha un ciclo definito poliestrale stagionale condizionato dalla luce. La caratteristica principale è che l’ovulazione viene indotta dal coito.

L’IPERESTROGENISMO

La furetta è caratterizzata dall’avere un ovulazione indotta dal coito, questo significa che se non avviene l’accoppiamento non avviene neanche lo scoppio dei follicoli e la produzione di estrogeni si mantiene alta per tutta la stagione riproduttiva che va da marzo fino ad agosto settembre. Gli estrogeni hanno un grave effetto tossico a livello midollare e con il passare dei mesi provocano una pesante anemia in circa il 50% delle furette.

I sintomi legati all’anemia provocata dagli estrogeni sono:

  • Depressione
  • Anoressia e perdita di peso
  • Gonfiore della vulva e in alcuni casi dermatite peri vulvare
  • Pallore delle mucose
  • Alopecia simmetrica bilaterale
  • Petecchie ed ecchimosi (puntini rossi tipo piccoli ematomi distribuiti nel corpo)
  • Emorragie
  • Paresi del treno posteriore (che può scaturire sia da un estrema debolezza sia da patologie più gravi legate ad emorragie a livello midollare
  • Melena (feci scure, nerastre e maleodoranti)
  • Scolo vulvare (può essere sintomatico della presenza di un infezione a livello uterino, piometra, che può essere visualizzata solamente attraverso un ecografia)
  • Infezioni batteriche (legate prevalentemente ad una riduzione delle difese immunitarie: neutropenia)
  • Soffi cardiaci
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DIAGNOSI

LA FURETTA VA PORTATA DAL VETERINARIO. Un veterinario esperto, in base alla sintomatologia e alla storia clinica dell’animale è in grado di emettere subito un sospetto diagnostico; attraverso un esame emocromocitometrico è possibile effettuare una diagnosi, e in base ai valori dell’ematocrito anche emettere una prognosi.

È’ bene effettuare sempre anche un esame ecografico dell’addome in modo da evidenziare altre patologie concomitanti:

Infezioni o altre patologie uterine

Presenza di altre patologie a carico delle surreni, del pancreas o ingrossamento dei linfonodi

TERAPIA

La terapia è volta in primo luogo a ridurre il livello di estrogeni

  1. È possibile far accoppiare la furetta in modo da indurre l’ovulazione e modificare di conseguenza la produzione ormonale dell’organismo
  2. Intervento chirurgico
  3. Stimolare attraverso l’utilizzo di ormoni l’ovulazione
  4. Impianto di deslorelina per sterilizzarla chimicamente

In tutti i casi, anche in soggetti da riproduzione si consiglia di non prolungare l’estro per più di 2\4 settimane

La presenza di un aumento di volume della vulva in un soggetto sterilizzato può essere riconducibile anche alla presenza di una patologia surrenalica o alla presenza di un residuo ovarico.