Quando arriva un furetto a due zampe…

8-10-2014 Daniela-Diventare genitori di un “furetto a due zampe” è un’esperienza davvero notevole: tutta la casa si adegua al nuovo arrivato, gli orari diventano assurdi così come il sonno è raro e non sempre riposante ed è un susseguirsi di pappe, roba da lavare, pannolini dall’odore mefistofelico ma soprattutto tanta tanta gioia dall’avere tra le braccia il piccolo pibede, un nuovo membro di una famiglia già piena di amore verso i nostri amati animali che ora è davvero completa… ma tanto complicata da gestire, almeno all’inizio.

Essendo diventata mamma da poco mi sono sentita di scrivere alcuni consigli che in parte ho attuato con lungimiranza prima e in parte ho appreso solo dopo la nascita del mio bimbo… purtroppo!

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Per chi ha la fortuna di avere uno spazio dedicato ai furetti come una stanza o una veranda, la cosa si semplifica non facendoci sentire tanto in colpa almeno i primi tempi in cui difficilmente staremo con i furetti come prima, ma avendo loro comunque lo spazio per il gioco questo ci agevola nella loro gestione e serenità.

Per chi invece ha una gabbia non è comunque impossibile poter creare un nuovo equilibrio in casa dopo l’arrivo della belva urlante consumapannolini…

L’importante è, ovviamente, che la mamma abbia il supporto necessario nei primi tempi: anche se sta a casa per la maternità e può sembrare che abbia il tempo di occuparsi di tutto, o lei lo creda, gestire un neonato, la casa, se stessa dopo la fatica del parto e l’eventuale allattamento, oltre agli animali domestici, non è assolutamente un lavoro da lasciarle fare da sola.

Il compagno, marito, la nonna o chi possa aiutare anche solo in piccole faccende come fare la spesa o stirare (ma attenzione a non essere troppo invadenti e insistenti) sono essenziali affinché arrivi presto l’armonia in casa, che non significa silenzio e pace, ma routine e orari in cui stabilire una gestione domestica basilare. Dopo i primi tempi la mamma riuscirà ad avere di nuovo le forze necessarie per ritornare “al comando” della casa e la vita di famiglia riprenderà più felice di prima, anche se con tanta stanchezza in più.

Prima del lieto evento è necessario preparare la casa e i furetti all’arrivo del neonato: le pulizie generali, i piccoli lavori da fare o i mobili da montare sono cose ovvie per tutti, ma per chi ha animali domestici come i furetti un’occhio di riguardo lo deve avere il loro spazio/gabbia.

Una pulizia profonda della stanza/gabbia e del loro corredo è ovviamente fondamentale per l’igiene richiesta dal neonato, che non ha inizialmente le difese necessarie, ma è anche qualcosa che si fa ogni tanto per i puzzoli: sconsiglio vivamente detergenti ospedalieri o troppo aggressivi, che possono dare un risultato contrario a quello sperato, mentre l’utilizzo del vapore o di prodotti a base di percarborato e simili sono da preferire; ricordate che l’acqua calda sarà il vostro più fido alleato (un sito molto valido con consigli bio non costosi e pratici è biodetersivi.altervista.org).

Fate scorta di lettiera, alimenti per i furetti (quale che sia la loro alimentazione abituale) ed espletate se possibile le vaccinazioni, gli esami o tutto quello che si può programmare prima del nuovo arrivo, bagni compresi, se li fate ai vostri animali; il tempo passa in frettissima con un neonato e gli spostamenti sono più complicati con un seggiolino nei sedili posteriori.

Essendo molto sensibili ai cambiamenti, fate perlustrare ai furetti per quanto possibile gli spazi modificati, se sono di passaggio o condivisi, in modo che inizino ad abituarsi e anche per capire se sono a prova di furetto (mai darlo per scontato!); cercate di farlo prima dell’arrivo del bebè.

E poi sicuramente tante coccole e gioco con la mamma, che starà via alcuni giorni…

All’arrivo del piccolo, un buon metodo è quello che usiamo anche con i nuovi pelosi arrivati: fate annusare loro il più possibile pannolini sporchi, gli ambienti dove soggiorna il bambino e non sottovalutate l’odore della pelle della mamma, che fisiologicamente i primi tempi è diverso e più intenso.

Osservate il comportamento dei piccoli e, se notate atteggiamenti nervosi o aggressivi, cercate di tranquillizzarli, magari strofinandovi addosso un panno da lasciargli annusare e tenere con loro, piano piano la situazione si tranquillizzerà, ma non cercate di forzare la convivenza o peggio fargli annusare direttamente il bambino, che può avere scatti con gambe e braccia e colpire o avvicinarsi al muso del furetto, con reazioni imprevedibili e conseguenze disastrose ed emotivamente sconfortanti.

Più avanti avrete il modo e il tempo di farlo, ma a tempo debito.

Il tempo sarà poco per tutto, il neonato assorbirà tutto il vostro tempo, le energie e la pazienza, quindi il mio consiglio è di non strafare: quando riuscirete a consolidare una routine familiare, essenziale per la vostra nuova vita, ritagliate del tempo per stare con in furetti, ma che sia tempo di qualità e cioè che possano avere la vostra attenzione per qualche rincorsa, gioco e coccole, anche se sarà di molto inferiore a quello che gli dedicavate prima fino a che non sarà possibile una convivenza più ravvicinata.

Infine, spero che altre mamme vogliano condividere le loro esperienze in merito… i consigli sono utili solo da chi ci è già passato!