Quando l’odio scatena le vendette più terribili

9.1.18 Cinzia-Nel 2017, l’anno appena passato, un episodio di violenza accaduto in Inghilterra mi aveva lasciato un’amarezza profonda. Mi riferisco all’assassinio di un furetto da parte di una donna che l’aveva “cotto” nel forno per fare male alla coinquilina, che evidentemente non sopportava. La donna esecutrice del crimine è stata ovviamente arrestata.

Ciò che è arrivato a noi è che le due donne avevano litigato a causa di un presunto furto di vestiti, un motivo futile, insignificante… come se degli indumenti valessero la vita di un essere vivente.

Ora, si parla di raptus di follia, ma io non sono d’accordo, probabilmente il crimine era stato premeditato. Le due donne non erano amiche, in realtà si erano incontrate tramite un annuncio online e l’unico aspetto in comune era quello di dividere le spese di un  l’appartamento.  Non si conoscevano abbastanza.

Questo gesto di cattiveria che non può essere assolutamente giustificato, ha rovinato tre vite, la prima al povero piccolo animale barbaramente ucciso, alla sua proprietaria traumatizzata per sempre, che non potrà avere più fiducia negli esseri umani e la sventurata ora in carcere.

Ma se questa non voleva più condividere alcunché con la coinquilina, perchè non cercare altra casa o parlargliene e chiederle di andarsene? Credeva di farla franca o che nessuno si accorgesse dell’accaduto?

Quanti omicidi consumati nei condomini, l’odio tra vicini di casa deve sorprenderci, ed  è proprio all’interno del condominio dove vengono consumate le più efferate vendette, che spesso si evolvono in tragedie.

Purtroppo esercitare una vendetta emotiva per fare del male a qualcuno ahimè è molto comune e spesso effettuata da persone insospettabili, dalla posizione sociale elevata e a cui non si penserebbe mai.

Purtroppo è difficile difendersi da questi attacchi, d’altronde non possiamo vivere chiusi in casa e ci troviamo il più delle volte ad aver bisogno degli altri, per le vacanze o per altre incombenze o problematiche.

L’unica difesa è quella di approfondire il più possibile la conoscenza con chi dobbiamo convivere, il furetto non è per tutti, ha un odore persistente che in casa anche con le porte chiuse qualche naso fine e sensibile lo può sentire, evitiamo perciò conflitti o litigi inutili dalle conseguenze imprevedibili e inaspettate, perchè potrebbero ricadere sui più deboli. E’ normale pensare che in un contesto di comunità  si sia tutti amici,  ci si comprenda e ci si venga incontro: ma esiste solo in un mondo perfetto che purtroppo non è il nostro.