Allegra Yes I am

Un Furetto in Famiglia collaborerà con “Allegra Yes I am” che presenta la nuova iniziativa 2018/2019 che chiede aiuto ai ragazzi e bambini delle scuole primarie e secondarie. Abbandonare un animale può avere gravi conseguenze, non farlo!

Cani, Gatti, Ricci e tanti altri animali

Il team di “Allegra, Yes I am”, con le associazioni Gaia Animali & Ambiente, Orecchio Acerbo e Diamoci La Zampa, presenta la nuova iniziativa per l’anno 2018/2019 ricca di novità, nuove collaborazioni e soprattutto con una testimonial d’eccezione: Marina Gatta Sindaco, la “gatta sindaco” più famosa d’Italia.

Allegra, Yes I am è un progetto di comunicazione sociale nato nel 2007 con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema dell’abbandono degli animali domestici pure le persone ancora indifferenti, evidenziando anche i risvolti meno noti di questa piaga sociale, come per esempio, gli incidenti stradali (Andrea Arcangeli Conti ha perso la vita a soli ventisette anni la Vigilia di Natale per un cane vagante). Il randagismo inoltre alimenta la zoomafia, rallenta il turismo e tanto altro. Risvolti che coinvolgono tutti, anche chi non ama gli animali. Il progetto da sempre si rivolge ai bambini, perché loro saranno gli uomini di domani e, perché possono, già oggi, influenzare positivamente gli adulti che li circondano.

L’edizione di quest’anno grazie all’importante collaborazione con il blog letterario animalista ioleggoconjoy (curato da Susanna Barbaglia e Antonella Tomaselli) e con le associazioni “Progetto Riccio Europeo”, “Accademia dei gatti magici” e “Un furetto in famiglia” ha un obiettivo più ampio: sensibilizzare sul rispetto per gli animali considerati minori/di serie B e per quelli ritenuti erroneamente indipendenti quali per esempio i gatti, i furetti, i ricci africani e tanti altri. L’idea nasce da una riflessione in merito al successo di “25 grammi di felicità” (Antonella Tomaselli è autore di questo bestseller), un libro che ha conquistato il cuore delle persone del mondo raccontando storie di ricci, animaletti da sempre poco considerati.

Questa edizione di “Allegra, Yes I am” chiede aiuto ai bambini e ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di tutto il mondo per rispondere a questa domanda: “Cosa spinge gli uomini a considerare alcuni animali più importanti di altri?”. L’obiettivo è di realizzare una campagna di comunicazione sociale che trasmetta attraverso dei disegni e dei pensieri o dei racconti personali, le peculiarità che rendono speciale ciascun animale: dal riccio alla farfalla, dal coniglio al gufo, dalla gallina alle api. I disegni più significativi verranno utilizzati per realizzare uno spot, mentre alcuni racconti verranno assemblati nel prossimo libro che “ioleggoconjoy” pubblicherà, come sempre, con la finalità di dare un aiuto concreto a una associazione. I diritti infatti verranno dati direttamente e totalmente all’Associazione Gaia Animali&Ambiente.
Lo spot verrà prodotto grazie alla collaborazione di Marco Anelli, noto conduttore televisivo, da sempre in prima linea per la salvaguardia degli animali e CGTV Channel. La parte grafica verrà curata dalla graphic designer Catia Sanna.

Aderire all’iniziativa è semplice: basta inviare il materiale entro il 12 aprile 2019 all’indirizzo di posta elettronica allegraaroundtheworld@gmail.com. I disegni e i testi dei bambini e dei ragazzi devono essere accompagnati da una liberatoria (scaricabile dal sito) firmata dal responsabile scolastico. Per regolamento e maggiori informazioni visitare il sito www.allegrayesiam.com.

Vi presentiamo”Allegra, Yes I am”. Un progetto di comunicazione sociale ideato nel 2006 da Fabiana Grasso per informare sulle conseguenze degli abbandoni

Storia del progetto

Animali, bambini e comunicazione. L’ABC di “Allegra, Yes I am”. Un progetto di comunicazione sociale ideato nel 2006 da Fabiana Grasso, ex Pr nei settori del fashion, beauty, lifestyle e nightlife, che dopo aver sentito alla radio che, la vigilia di Natale, un giovane ventisettenne aveva perso la vita nel tentativo di soccorrere un cane investito da un’auto*, decise di impegnarsi attivamente per cercare di far comprendere che l’abbandono o la noncuranza di un animale domestico oltre a essere un atto crudele nei confronti di un essere buono, rappresenta una vera e propria piaga sociale – non un problema di sola sensibilità animalista – da risolvere con l’aiuto di tutti.

* In suo ricordo “Allegra, Yes I am” ha ideato l’Albero di Natale Anti-Abbandono, che prevede l’allestimento di un albero finto o un albero in vaso con radici, per poterlo ripiantare dopo le festività, decorato con i disegni realizzati dai bambini, palline con le immagini di cani in attesa di adozione nei canili delle associazioni che patrocinano l’iniziativa e con una stella di Natale molto speciale: l’immagine di Andrea, un angelo che ha sacrificato la sua vita nel tentativo di soccorrere un cane ferito proprio la vigilia di Natale.

“Allegra, Yes I am” nasce come progetto di comunicazione sociale che affronta la piaga dell’abbandono in maniera innovativa, applicando tutte le regole del marketing per promuovere un processo culturale contro la piaga dell’abbandono. Proprio per questo motivo fin dagli esordi ha ottenuto la collaborazione d’importanti professionisti nei diversi ambiti della comunicazione, che poi sono entrati a far parte integrante del team, come Antonella Tomaselli – autrice e scrittrice – e Catia Sanna – graphic designer – grazie alle quali, negli anni, il progetto è potuto crescere e realizzare numerose campagne di sensibilizzazione di forte impatto emotivo trasmesse dalle principali tv nazionali. Tutte le attività sono state realizzate a budget zero e con la collaborazione di diverse associazioni tra le quali Gaia Anmali & Ambiente, Orecchio Acerbo e Diamoci La Zampa.

Il progetto dal 2007 a oggi si è sempre rivolto ai bambini delle scuole primarie, perché saranno gli uomini di domani, ma soprattutto, perché già oggi hanno la grande capacità di influenzare gli adulti. La mission di “Allegra, Yes I am” è da sempre quella di educare i bambini al rispetto dei diritti degli animali, creare una campagna di comunicazione sociale in grado di toccare il cuore degli adulti e dimostrare ai bambini che essere buoni premia sempre.

Spot per il sociale “Allegra, Yes I am”:

2008: “Io non lo abbandono! E tu?” – promozione spot, realizzato dai bambini di una terza elementare del Piemonte, con l’aiuto degli insegnanti, dei genitori e di un ente no profit, nel quale si sovrapponevano lo sguardo e le paure di una splendida bambina di sei anni a quello del suo cane. Lo spot è stato trasmesso da Rai 1 all’interno della trasmissione Uno Mattina Estate e sulle Reti Mediaset dal 28 luglio al 3 agosto. Inoltre ha ricevuto una critica illustre: quella di Aldo Grasso.

2009: “Con noi le vacanze sono più belle” – produzione e promozione spot realizzato grazie ai disegni dei bambini della seconda elementare della scuola “Marotta – Campus” di Mondolfo, in provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Musica di Vittoria Hyde. Lo spot è diventato campagna di comunicazione sociale Mediafriends.

2011-2012: “Chi la fa, l’aspetti” – spot nato dalla collaborazione con la trasmissione televisiva Bau Boys. Trasmesso in tv.

2013: “L’abbandono è un problema sociale” – produzione e promozione spot che mostra come l’abbandono sia una vera e propria piaga sociale da risolvere con l’aiuto di tutti. Trasmesso in tv.

2014: “Mondiali d’amore” – produzione e promozione spot ideato e realizzato grazie al prezioso contributo di un bimbo di sette anni che vive in Brasile e degli alunni della IV°A e IV°B della Scuola Primaria “G. Pezzoli” – Istituzione Scolastica “Eugenia Martinet” – di Aosta. Recensito dal web come uno dei migliori spot anti-abbandono dell’estate 2014.

2015: “We expo Love” – produzione e promozione spot dedicato ad Andrea Arcangeli Conti, il ragazzo che perse la vita la vigilia di Natale, per la sua grande generosità e per un amore infinito nei confronti dei cani.

2017: “#Angeli- Storia di Orinaria Ingiustizia” – realizzazione docu-fiction ispirata alla triste storia del cane Angelo, il randagio di Sangineto che il 21 giugno del 2016 venne brutalmente ucciso da quattro ragazzi, autori anche del video pubblicato sul web che ha sconvolto, indignato e smosso l’Italia intera. La docu-fiction è stata realizzata a budget zero grazie ai giovanissimi studenti di regia dell’ACME – Milano. La voce narrante è dell’attrice e conduttrice televisiva Alessandra Casella. La docu-fiction è stata pensata e realizzata con una finalità didattica, con l’obiettivo di portare nelle scuole questa vicenda e dimostrare che non esistono violenze di serie A e violenze di serie B: la violenza è sempre violenza.