Furetti: l’accoppiamento

Notu & Shari 2 002

26.2.18 Cinzia-Tra poco entreremo nel mese di marzo, il che significa addio al rigido inverno:il cambio della luce e delle temperature annunciano l’arrivo imminente della primavera, ma non solo, anche di accoppiamenti e quindi di nuove nascite. Alcuni allevatori hanno già cucciolate in arrivo, altre sono addirittura già nate, ma la maggioranza delle coppie sta ancora procedendo nei concepimenti.

Ma come avviene l’incontro tra maschio e femmina di furetto?

La coppia deve essere pronta, cioè nel giusto grado di calore, che per la femmina è visibile nel rigonfiamento della vulva che diventa grossa più o meno come una nocciola e produce un essudato trasparente, mentre nel maschio c’è la discesa dei testicoli, che si fanno più evidenti, ha un odore corporeo più intenso e un atteggiamento di interesse invasivo nei confronti delle furette.

Quando l’allevatore nota questi segnali mette insieme la coppia: se il maschio è ricettivo, afferra con i denti il coppino della femmina e la costringe al rapporto, e da lì inizia una vera e propria maratona la cui durata è variabile dai 2 ai tre giorni, fino a quando il maschio non esaurisce la sua energia (di solito sospende quando la femmina entra in ovulazione e quindi cambia odore).

I furetti non hanno tutti il medesimo atteggiamento, ci sono femmine che non gradiscono affatto e si ribellano urlando, come altre invece che accettano senza troppi indugi. I maschi, anche a seconda dell’età, manifestano due comportamenti: c’è il riproduttore che trattiene la furetta per almeno 48 ore con brevi pause per dissetarsi e mangiare, altri maschi che alternano il coito a fasi intervallate più lunghe.

E se il maschio non monta?

I giovani furettoni coccolati e ancora un po’ mammoni, possono percepire l’istinto riproduttivo un po’ in ritardo… niente di grave, basterà aspettare un po’, anche la stagione successiva se necessario.

Avvenuto l’accoppiamento, non è sempre detto che la furetta resti incinta, anche se la vulva regredisce ritornando alla normalità, è consigliabile perciò controllare con un’ecografia. Si può comunque riprovare, e se al secondo tentativo non dovesse succedere ancora nulla, va fatta un’analisi approfondita sul perché: possono esserci disfunzioni organiche o ovaie policistiche che non consentono gravidanze, nel caso non ci fosse nulla di organico e la furetta continua a non restare gravida, meglio evitare, e assecondare la natura.