Morire per chi si ama

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14.5.18 Cinzia- La vita è strana e spesso a volte troppo spesso, è ingiusta. Succede che una persona che per lavoro ha rischiato la vita tutte le settimane, praticando per lavoro uno sport al limite, perda la vita a salvare la sua cagnolina appena adottata da un canile, caduta in un laghetto ghiacciato.
Questa è la triste fine di Eric Geboers, 55 anni, leggenda belga della motocross capace di vincere ben 5 volte il titolo di campione del mondo.
Ormai ritirato dalle scene, si godeva la vita, ed é durante una sessione di pesca con la sua barchetta dove si è consumata questa tragedia.L’ex pilota di motocross è morto molto probabilmente per un malore a causa del freddo delle acque.
Ma non è successo solo ad Eric, anche una giovane ragazza italiana ha perso la vita in acqua per salvare il suo cane.
Leggendo queste notizie ci si sente così impotenti e si pensa ai parenti rimasti soli e con un dolore così grande da non poterlo nemmeno raccontare.
Rabbia .. solo rabbia .. ma poi ci sovviene come la fine della vita sia un fatto imprevedibile ed inaspettato e di fronte alla quale poco si può fare se non nulla.
Non c’è assolutamente niente di bello o di costruttivo nella morte anche se è un fatto imprescindibile dalla vita, e pensare a loro e all’immane amore verso le creature che stavano perdendo, mi fa pensare a quell’amore che dovremmo avere per loro tutti i giorni, e non ricordarcene quando li stiamo perdendo.
Nel giorno appena trascorso della festa della mamma, mi auguro che proprio dalle madri arrivi il sentimento di amare il figlio peloso esattamente come quello umano senza fare tristi classifiche o priorità, se si genera un essere umano con questi principi, potrà diventare un adulto che si comporterà allo stesso modo, e via via potremmo creare una vera famiglia e sperare che un giorno rifugi per animali senza famiglia e casa non ne esistano più.