Furetto unico

26.6.17 Cinzia-Quanti confronti e quante convinzioni, spesso personali, ci sono sui furetti. Me ne rendo sempre più conto parlando con le persone che li hanno da anni, li allevano o che semplicemente ne sono appassionati. Le informazioni sulla gestione sono un continuo “divenire”, si ragiona su ipotesi e la medicina brancola nel buio restando senza dati precisi sulla gestione della sua salute.

Sempre parlando di gestione, mi sento chiedere spesso se per il furetto sia necessaria una compagnia di un suo simile all’interno della sua vita nella famiglia umana.

Ho conosciuto molti furetti “unici” e li vedevo piuttosto felici: non è matematico che un furetto che vive da solo con i suoi proprietari debba obbligatoriamente soffrirne.

Il furetto è un’animale che può rivelarsi inaspettatamente costoso: a parte le spese di alimentazione e gestione domestica e sanitaria in conto per tutti gli animali, possono essere soggetti ad imprevisti molto costosi, ed è corretto che la famiglia lo tenga presente e lo metta in preventivo.

Ecco che la considerazione di tenere un furetto solo diventa anche una scelta obbligata dovuta dalla situazione economica che vive la famiglia.

Meglio uno e correttamente gestito che di più seguiti non alla stessa maniera o, peggio, non seguiti affatto.

E’ giusto non avere pregiudizi sul proprietario che desidera un solo furetto, perchè l’animale può vivere ugualmente una vita felice e appagante anche solo con una persona se questa sa amarlo nel modo giusto, anzi, spesso si instaura un legame straordinario tra i due.

L’eventuale profonda sofferenza può viverla il proprietario se il furetto in questione scompare per malattia o altra condizione. Restare improvvisamente soli, senza quel musino affettuoso che ti aspetta ogni giorno per avere le coccole, è un grande dolore di lunga elaborazione, e la presenza di un altro peloso può essere a tratti consolante; tuttavia queste sono ipotesi remote, e quando accogliamo un furetto dobbiamo pensare che viva più a lungo possibile.

E’ anche corretto, soprattutto per i neofiti, avvicinarsi a questi animali un po’ in punta di piedi: la scelta di optare per un furetto solo consente di comprendere col tempo se si tratta di un animale per la vita, o una parentesi che potrebbe non avere un seguito.

Ritrovarsi sull’onda dell’entusiasmo con troppi di questi  animali può portare ad un epilogo triste che noi non vorremmo mai sentire, che è quello dell’abbandono o cessione per “delusa aspettativa”.

Quindi è giusto effettuare scelte secondo lo stato d’animo e lo stato economico, per “aumentare la famiglia” c’è sempre tempo!