Ferret-sitter: una nuova figura professionale?

3-8-2015 Cinzia-Dog-sitter e Cat-sitter possiamo annoverarle tra le professioni emergenti, un servizio attualmente molto richiesto tutto l’anno in quanto le persone si muovono di più, anche per ragioni di lavoro, e non volendo gravare sulla famiglia spesso i pelosi di casa vengono affidati ad amici o si opta per  un’ospitalità professionale.

Cani e gatti possono disporre di una vasta gamma di strutture che con il tempo si sono consolidate, offrendo un’assistenza più che valida e consentendo ai proprietari di “staccare” senza pensieri.

Ma per i furetti?

La figura del ferret-sitter è qualcosa ancora in divenire: noi proprietari di furetti, se non abbiamo amici con furetti o famigliari volenterosi, fatichiamo a trovare ospitalità. Ci sono, ma sono rare, pensioni che ospitano anche furetti: una di loro rientra tra le nostre strutture ferret-friendly, ed è La casa della luce dorata, che oltre al bed and breakfast per umani e amici 4 zampe, ha una pensione per tutti gli animali, compresi i  furetti.

Ma sono poche quelle conosciute, fidate, che conoscono i nostri animali, che sappiamo non di facile gestione se non li si conosce bene, però offrire ospitalità ai furetti è pur sempre un bacino di utenza in più.

Chi ha una pensione per cani e gatti, e vuole occuparsi anche di furetti, deve a disposizione avere uno spazio dedicato interamente a loro e separato dagli altri animali.

Anche se sembra semplice, i furetti non sono di gestione veloce come si potrebbe pensare, non sono del tutto autosufficienti, e oltre alle ovvie di crocchette, acqua fresca e lettiera pulita,  bisogna sapere che in realtà le ore di lavoro dedicate alla pulizia della gabbia o della zona abitativa dei furetti sono tante.

Ogni gruppo di furetti deve avere uno spazio autonomo, e non vanno mescolati ad altri gruppi anche se andassero d’accordo, perché sarebbe fonte di stress dopo il distacco famigliare ma in più non sarebbe igienicamente corretto: i furetti infatti sono sensibili a batteri e virus di altri portatori e anche se asintomatici possono essere contratti  ugualmente, quindi oltre alla separazione tutte le parti comuni, come l’area per lo svago controllato, andrebbero pulite con detergenti virucidi di uso ospedaliero per garantire la totale igiene e scongiurare la diffusione di infezioni, frequenti in questa specie.

Questa è la base per la struttura, ma come diventare un buon ferret-sitter?

Frequentando associazioni o gruppi tematici dedicati al furetto, informandosi il più possibile circa la detenzione in sicurezza di questo animale, sull’alimentazione, ma soprattutto interpellare un veterinario esperto in esotici competente in modo specifico sui furetti, il quale vi informerà sulla fisiologia dell’animale, le malattie frequenti, ma soprattutto darà indicazioni sui sintomi e su comportamenti dell’animale preoccupanti.

Una pensione per furetti deve essere provvista di un contatto Veterinario esperto con reperibilità h24: i furetti senza il proprietario possono sentirsi male, subire un colpo di calore, che se non riscontrato per tempo può causarne anche la morte. Imparare a capire quando il furetto sta male è doveroso per un professionista scrupoloso, corretto e attento, e per ogni dubbio fatevi dare il numero di telefono del veterinario curante dei vostri ospiti e piuttosto ricoveratelo.

Potrebbe essere utile avere nell’ambiente dove vengono ospitati i furetti, un condizionatore che in certe estati particolarmente calde, tenuto al minimo, previene l’insorgere del colpo di calore, ma va usato al minimo e non tutto il giorno perché il furetto è sensibile all’aria fredda del condizionatore che se usato male può far insorgere anche polmoniti.