Novità nella cura del furetto in Florida

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31-10-2014 Nicola di Girolamo-Come ogni anno, a metà Ottobre ci siamo ritrovati in partenza con i colleghi Paolo Selleri e Giordano Nardini in direzione del congresso mondiale nel quale vengono descritte le novità più importanti relative alla medicina del furetto. Quest’anno la posizione era ideale, essendo il congresso situato ad Orlando, in Florida. Appena atterrati non abbiamo potuto fare a meno di gustare un cocktail a Miami, e poi dritti in direzione della sede congressuale.

Il congresso è iniziato con la presentazione del lavoro derivante da un fondo per la ricerca offerto dall’AEMV stessa. Gli autori hanno isolato 2 distinte linee cellulari di Insulinoma con comportamento biologico differente. L’applicazione clinica era soprattutto mirata al capire come bloccare la crescita di queste cellule tumorali ed andare quindi a rallentare gli insulinomi, una forma tumorale purtroppo estremamente comune nel furetto.
Seguiva un’utile presentazione sull’esecuzione e l’interpretazione del lavaggio broncoalveolare nei furetti. La tecnica innovativa proposta dagli autori si dimostrava utile per la diagnosi di asma, polmoniti, allergie, malattie che spesso si distinguono difficilmente solo basandosi sulle sintomatologie cliniche e che necessitano trattamenti completamente differenti.
Dall’università di Utrecht veniva poi introdotta una nuova tecnica per la misurazione della pressione nei furetti. Questa tecnica consiste nell’impeto della oscillometria ad alta frequenza e si rivela migliore rispetto alla tecnica convenzionale.

Due interessanti presentazioni (Misurazione radiografica ed ecografica degli organi in furetti domestici sani; Interpretazione delle radiografie addominali e toraciche nel furetto) andavano ad approfondire gli aspetti di diagnostica per immagini, quindi dell’utilizzo di radiografie ed ecografie nei furetti. Anche se queste tecniche sono già usate quotidianamente, gli autori riportavano interessanti spunti tecnici e intervalli di riferimento per determinate misurazioni.

Una delle presentazioni che ha riscosso maggiore interesse è stata quella in cui si determinavano gli intervalli di riferimento per le concentrazioni di aldosterone in furetti interi e castrati. Tale presentazione era nata dall’episodio clinico del furetto Nicolas, malato di iperaldosteronismo e ha visto la contribuzione di un centinaio di furetti Italiani!

Si proseguiva il congresso con gli aggiornamenti sulle malattie epatiche del furetto ed un azzeccatissimo intervento sulle malattie endocrine del furetto. Entrambe queste presentazioni erano estremamente utili visto il livello di approfondimento avanzato.

Il terzo giorno di congresso comprendeva diversi casi clinici, molto utili quelli riguardanti la formazione di calcoli di cistina nel furetto. Infatti, secondo l’autore, ci poteva essere un collegamento tra la formazione di tali calcoli ed una dieta commerciale, molto utilizzata in Stati Uniti ed Europa. Sono stati inoltre descritti i primi casi di epatite E nel furetto, sfortunatamente un’altra malattia emergente.
Venivano inoltre illustrati dei casi rari: un caso di linfoma angiocentrico, un caso di idronefrosi bilaterale secondaria a stenosi ureterale congenita, ed un caso di adenocarcinoma delle sacche anali con modesta ipercalcemia. Tutti i casi erano gestiti in maniera ideale dando molti spunti agli ascoltatori.

Per due malattie di cui si temeva non vi fosse rimedio colleghi statunitensi e francesi proponevano delle terapie che si dimostravano efficaci: in un furetto con ascesso e peritonite a seguito di infezione da Pseudomonas luteola il trattamento medico e chirurgico permetteva la remissione della malattia. Inoltre in due furetti la coronavirosi sistemica veniva trattata mediante terapia immunostimolante.

A conclusione del congresso una presentazione che aspettavo in maniera particolare, “Gastrite linfoplasmocitaria in furetti: una serie di casi”, in cui si illustravano una serie di casi di malattia infiammatoria intestinale. Attualmente la comunità scientifica sta iniziando a sospettare che vi sia un agente virale dietro a queste malattie sempre più frequenti. Noi (Clinica per Animali Esotici) stiamo collaborando con un’università statunitense che analizzerà proprio i campioni ottenuti al fine di determinare la presenza del Coronavirus.

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Ovviamente il congresso è stato accompagnato da una ricca attività sociale. Anche se non vi erano furetti in carne ed ossa, noi abbiamo trovato almeno i peluches!

Come ogni anno tante importanti novità sono state descritte durante il congresso. Grazie a queste novità e al confronto tra colleghi di rilevanza mondiale, potremo diagnosticare molte malattie più rapidamente e curare sempre meglio i furetti nella vita di tutti i giorni.