Furetti e zoonosi

Possono i furetti trasmetterci malattie? 

18-5-2015 Cinzia-Essendo appassionata di animali e avendo avuto cani, gatti e, ovviamente, furetti, non mi è mai successo di contrarre nulla attraverso loro quindi l’eventualità è davvero rara, se non addirittura nulla.

I miei animali hanno sempre condiviso con me la casa, soprattutto con i cani e gatti (che condividono rispetto ai furetti più spazi con gli umani, come letti, poltrone, ecc) e, sebbene io sia attenta all’igiene come tutti, non posso dire che saremmo completamente indenni da eventuali trasmissioni, qualora ci fosse l’eventualità.

D’altronde chi vuole bene al proprio animale non vuole escluderlo dalla vita quotidiana come se fosse un membro della famiglia di serie B adottando il sistema “tu fuori io dentro”: è quindi normale ritrovarsi il gatto o il cane di famiglia che dormono ai piedi del nostro letto.

Comunque, se gli animali stanno bene e sono controllati dal veterinario, mi chiedo che male ci sia nel condividere il proprio letto con dei pelosi: siamo sicuramente più esposti a malattie in ambienti affollati, chiusi, promiscui, e per la stessa ragione non dovremmo più prendere un autobus, un treno o un aereo che non condividendo gli spazi di casa con i nostri animali, anche se poi c’è chi grida allo “scandalo igienico”.

Quando una persona sana presenta sintomi di una malattia non diagnosticata, il medico troppo spesso colpevolizza l’animale di casa che è quasi mai ne è responsabile, e questo è un fatto grave.

I furetti sono soggetti, come abbiamo visto, a diverse malattie metaboliche e neoplasie, ma per fortuna non sono particolarmente soggetti a zoonosi; analizziamo di seguito le più frequenti:

Rabbia

La rabbia è tra le più gravi e spaventose forme che possono colpire i nostri animali domestici, ma la contrazione della rabbia sui furetti è rara se non nulla, soprattutto se gli animali vivono all’interno, mentre possono essere esposti quei furetti che vivono all’esterno, in quanto i veri serbatoi di questa malattia, come puzzole, faine e altri mustelidi, potrebbero essere attratti dal cibo non consumato. In questo caso è vivamente consigliata la profilassi vaccinale che proteggerà i vostri animali e voi di conseguenza.

Influenza

L’influenza è la patologia più comune che proprietari e furetti possono condividere: il furetto è infatti sensibile ad entrambi i virus influenzali di tipo A e di tipo B. I sintomi dell’influenza nel furetto sono simili a quelli negli esseri umani: scolo nasale, mancanza di appetito, leggera febbre, lacrimazione agli occhi, starnuti continui e tosse.

Nel caso che uno dei vostri furetti presenti questi sintomi e notate che respira con la bocca aperta, portatelo dal veterinario: di per sè l’influenza non è grave, ma va curata perchè in alcuni casi può peggiorare in polmonite.

Durante la terapia  è bene isolare il furetto  fino a  quando la fase acuta è passata perchè il contagio ad altri membri è elevato.

C’è da dire che i furetti prendono l’influenza dai proprietari, anche asintomatici: si può fare un minimo di prevenzione evitando di starnutirgli vicino, cambiando bene l’aria negli ambienti e lavandosi  spesso le mani.

Giardia

La Giardia è un protozoo parassita comune che gli animali potrebbero contrarre dall’acqua contaminata da feci di animali infetti, o da un acquario casalingo. Il protozoo resta abbastanza silente e provoca pochi danni alla salute: può causare diarrea, sia nei furetti che negli esseri umani. Non è raro diagnosticare la Giardia in furetti sani, ma si può prevenire cambiando spesso l’acqua da bere, potabile o minerale, in modo che sia sempre pulita, e fare attenzione se avete un’acquario, che è bene tenere coperto.

Se notate un cambiamento improvviso nelle feci, effettuate subito un’esame, che è comunque consigliato effettuare una volta all’anno come prevenzione ed eventuale diagnosi parassitaria precoce generica.

Micobatteriosi

I furetti sono, raramente, colpiti da due forme di micobatteri: il Mycobacterium Avium e il  Mycobacterium Bovis, che è principalmente un problema nei  furetti selvatici in Nuova Zelanda (tra le altre specie selvatiche). Le modalità  di trasmissione all’uomo non sono ancora chiare.

Il più diagnosticato è il Mycobacterium Adium, che si annida nell’intestino provocando diarree e perdita di peso: in questo caso sarà il veterinario a indicare la terapia e la gestione più corretta per animale e proprietario.

Tigna (Dermatofitosi)  

La tigna è un fungo ambientale che potrebbe  infettare i  furetti, di solito cuccioli  (che hanno sistemi immunitari non completi): se vedete che il vostro animale presenta una zona cutanea senza peli portatelo dal veterinario, il quale effettuerà i test per la corretta diagnosi e conseguente terapia. La tigna colpisce animali ed esseri umani, ma è raro che i furetti ne vengano colpiti, e sono più esposti quelli che condividono  ambienti in comune con altri animali.

Pulci

I furetti possono prendere le pulci, anche questa è una prospettiva rara ma può capitare, soprattutto in quelle famiglie multi-pet, con animali che stanno all’aria aperta. Normalmente i furetti ricevono un trattamento anti parassitario misto,  nella stagione calda,  che comprende le pulci, se accadesse sarà cura del veterinario trovare il rimedio giusto per guarire da questa infestazione.

Rogna sarcoptica

Gli acari che causano la rogna sarcoptica interessano molte specie di mammiferi, incluso l’uomo (cui causa una eruzione cutanea rossa pruriginosa conosciuta come “scabbia”). La Rogna sarcoptica è  rara  nei  furetti e, con l’avvento di nuove terapie nel corso dell’ultimo decennio, è in diminuzione in tutto il mondo.

Toxoplasmosi

Come tutti i mammiferi, il furetto può contrarre il parassita protozoo Toxoplasma; tuttavia, a differenza dei gatti, i furetti non possono trasmettere l’infezione e non rappresentano una minaccia alle donne in gravidanza, ai bambini o alle persone immunodepresse. I furetti, a differenza dei gatti, non possono generare uova infette, quindi l’infezione non può essere trasmessa agli esseri umani (con la possibile eccezione di mangiare carne di furetto…).

Nel furetto, come in altri non-felini, gli organismi migrano ai vari tessuti del corpo, e si formano le cisti tissutali a lunga vita, quindi il furetto non rappresenta una fonte di contagio di toxoplasmosi per gli esseri umani.

Salmonellosi

La recente modalità  di alimentare  i  furetti a carne cruda può esporre l’animale alla salmonellosi e ad altri patogeni enterici: sebbene sia una possibilità remota, la carne cruda potrebbe essere contaminata con una forma virulenta di Entero coli, Salmonella typhimurium o altri batteri correlati.

In anni di alimentazioni naturale a me non è mai accaduto, ma è molto importante se si vuole adottare questo tipo di alimentazione avere dei fornitori consapevoli della somministrazione a crudo e che vi sappia ben fornire, stessa cosa quando parliamo di prede.

La prevenzione migliore è il congelamento delle carni prima di darle all’animale.

Si può quindi rilevare che le patologie condivisibili tra furetti e esseri umani è ridotta, e alcune forme, come la toxoplasmosi, la salmonellosi e ovviamente l’influenza possono essere contratte anche da chi non ha animali, e non solo dall’ingerimento di carni crude, ma anche da vegetali mal lavati o contaminati.

Detto questo serenamente si può convivere senza paura con i nostri animali adottando le solite norme igieniche e tenendo sotto controllo lo stato di salute dei nostri animali.