La solita storia triste

18.2.18 Cinzia-Vi confesso che speravo non fosse vera quella notizia di una ragazza indotta a liberarsi del suo povero e sventurato animale, una cricetina di nome Peeble, in quanto non accettata a bordo. La ragazza all’atto della prenotazione aveva indicato un animale domestico a bordo e la compagnia Spirit non aveva avuto nulla da ridire se non al momento dell’imbarco.

L’operatrice a terra ha consigliato la ragazza, che a suo dire doveva partire assolutamente, di gettare nello scarico del gabinetto il criceto, e lei… l’ha fatto.

Una storia che fa acqua da tutte le parti: la giovane, che ha poi adottato un altro criceto, sostiene di non aver avuto scelta, e progetta un’azione legale. La compagnia aerea altresì respinge la versione della ragazza, dicendo che nessuno dei loro addetti l’abbia obbligata a liberarsi dell’animaletto in modo così crudele.

Logicamente c’è un’accusa vicendevole,  ma ci sono anche troppi errori che danno a pensare.

Prima cosa,  la ragazza che non è giovanissima ma più che ventenne, ha commesso il fatto, quindi pienamente capace di intendere e volere, dall’altra,  l’assistente di volo o di terra che avrebbe consigliato un’azione simile, è altresì colpevole di non aver chiesto per esempio l’autorizzazione al Comandante per imbarcare in via del tutto eccezionale l’animale, unica autorità a bordo che può bypassare le regole di compagnia riguardo l’imbarco sotto la sua strettissima responsabilità, insomma,  un pasticcio poco chiaro. Purtroppo la verità non restituirà Peebles alla vita, ma auspichiamo in una punizione per entrambi,  qualora venga provata colpevolezza, perché non è possibile che nel 2018 possano accadere cose del genere. La ragazza accusa la Spirit in quanto imprecisa, ha gettato in una crisi di panico la ragazza che doveva sottoporsi ad una visita medica importante.

Ma di alternative potevano essere diverse, come affidare il criceto ad un personale di terra e da parte loro contattare un’associazione di tutela animale che se ne poteva prendere cura.

Tante le reazioni di sdegno per questo macabro episodio, in cui i colpevoli si sprecano, e la verità non è chiara. Però sia la Spirit e la povera ragazza vanno prese in considerazione al 50 per cento. La donna in fondo avrebbe potuto chiamare i suoi genitori o delle amiche per farsi consigliare mentre la Compagnia Spirit severamente punita.