California in attesa che i furetti diventino legali

21-11-16 Cinzia-Dopo una lotta efferata e senza esclusione di colpi, il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America, al di là dei sondaggi e di ogni previsione, è Donald –Trump, il magnate candidato del partito Repubblicano che ha battuto Hillary Clinton, candidato dei democratici.

L’elezione del miliardario ha stupito il mondo intero che si aspettava la vittoria della Clinton, che proponeva una politica basata più sull’esperienza e dai toni moderati, al contrario del programma di Trump mirato a soddisfare le esigenze delle frange tradizionaliste e conservatrici del paese.

Tuttavia Donald Trump ha promesso con le sue riforme di restituire ricchezza al paese, e gli americani alla fine hanno scelto lui.

Appena giunta la notizia, ho pensato per un attimo alla California e a quelle persone in attesa che i furetti diventino finalmente legali, e mi sono chiesta se questa amministrazione potrebbe ascoltare le annose richieste degli appassionati di furetti e delle loro associazioni che lottano da sempre senza mai arrendersi per riconoscere i diritti di questi animali, o se esiste un rischio che l’amministrazione invece si chiuda e quindi si veda andare in fumo tutto il lavoro a causa.

Anche se Donald Trump non si è certo espresso nei confronti dei furetti in California, sappiamo che rientra tra gli artefici della sua elezione Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York e responsabile della “cacciata dei furetti” dalla grande mela, e questo non depone molto a favore di chi sta lottando per questi animali e che stava vedendo un po’ di luce fuori dal tunnel.

Purtroppo la legalizzazione dei furetti in California sta diventando sempre più un  miraggio, nonostante il forte e sentito impegno di tutte le associazioni e dei gruppi che si stanno battendo per il furetto; le varie commissioni illudono per poi ritirarsi lasciando gli amanti del furetto nella disperazione più totale.

Aspettando con fiducia che le consultazioni proseguano, ci auguriamo che l’amministrazione Trump non vieti e anzi restituisca dignità all’animale, scongiurando l’eventualità che si intrometta Giuliani, il cui pensiero in merito ai furetti è tristemente noto.