la diagnosi delle patologie cardiache nei furetti

12.3.18 Cinzia- Quanto siamo sicuri che i nostri furetti non siano affetti da patologie cardiache?
Mi relaziono spesso con allevatori e proprietari di furetti, i quali esprimono di frequente che nel proprio allevamento non ci siano esemplari affetti da patologie cardiache, scopro però, che alla maggioranza di questi furetti non sia stato fatto mai un’eco cardiogramma, accertamento diagnostico approfondito in grado di scoprire le patologie più frequenti, ma anche le meno gravi tipo alcune forme di aritmie che al lato pratico non cambiano più di tanto la vita dei furetti che ne soffrono, ma che sono altresì in alta percentuale trasmissibili. Tuttavia se i nostri furetti hanno quel problema bisognerebbe saperlo.
Una patologia cardiaca compreso quelle di minore entità, rimangono in più casi, latenti e silenti, cioè non percepibili con stetoscopio fino ai 10 mesi d’età circa, ecco che la sola indagine stetoscopica non è attendibile.
Se al furetto viene diagnosticata un’anomalia cardiaca entro il primo anno di età, è molto probabile che questa sia di tipo genetico, o congenita e siano trasmissibili in entrambi i casi, va detto che non tutte lo sono, ma un furetto in simil condizioni è bene non si riproduca, soprattutto una femmina che deve sopportare un parto.
Attenzione però che il cuore di umani e animali può ammalarsi anche in tarda età, si può diventare improvvisamente cardiopatici in vecchiaia, la funzione cardiaca può modificarsi anche per stile di vita, come il sovrappeso, per umani e animali.
Detto questo, l’analisi va effettuata in una clinica dove il servizio è previsto e dove è presente un’alta casistica di furetti, ed effettuato da un tecnico veterinario competente in questi animali e possibilmente cardiologo, o in presenza di un veterinario specialista in cardiologia.
Questo per dare una risposta precisa, soprattutto se si tratta di un riproduttore, a volte possono esserci blande anomalie o disfunzioni da rientrare nella normalità se si conosce a fondo la fisiologia dell’animale, perchè l’esame è volto a scoprire ma anche ad escludere.
Non sempre ciò che si sente dalle visite indica scompensi o altro.