C’era una volta un veterinario in campagna

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14-11-16 Cinzia-Ma si può rimanere incantati e travolti da una passione per un animalino di soli 25 grammi tanto da toglierci ogni altro interesse?   Ebbene sì, è successo a Massimo Vacchetta, un veterinario di campagna competente in bovini, che un giorno in cui avrebbe dovuto sostituire un collega nel suo ambulatorio incontra una buffissima riccetta tutta spettinata: Massimo non sapeva ancora che da quell’incontro sarebbe nata una storia molto particolare.   Questo pezzo di vita vissuta da Massimo è raccontata in un libro appena uscito in libreria e sui canali web, “25 gr di felicità”: l’intensità, le emozioni e soprattutto l’appagamento di questo rapporto tra lui e Ninna (sarà chiamata così questa straordinaria riccetta) che indurranno Massimo ad una profonda introspezione, tanto da portarlo a comprendere la sua missione per il futuro.   Dopo Ninna, tanti altri ricci sono arrivati a lui e al suo staff, e oggi il centro recupero ricci di Novello, in provincia di Cuneo, conta all’incirca 70 ospiti, un numero molto alto dovuto da arrivi costanti di ricci spesso in pericolo di vita che il centro accoglie, cura e tenta quando possibile di reinserire in natura.   Perché è così che un riccio deve vivere, nel bosco, mentre quelli non reinseribili vivranno un’altra opportunità in cattività; Massimo, se non in situazioni di estrema sofferenza, non pratica nessuna eutanasia, ma offre un’altra possibilità di vita, quella che l’animale potrà  permettersi di vivere.   Il progetto di questo intrepido e coraggioso veterinario è la realizzazione di un parco protetto per questa specie e un ospedale specializzato; Massimo offre supporto a chiunque contatti il centro per chiedere aiuto per i ricci e accogliendo piccoletti a tutte le ore, e per realizzare questa impresa ovviamente servono fondi: il centro sta vivendo di donazioni, che non bastano mai, con i ricci devono essere nutriti con cibo di qualità e curati, e sappiamo quanto farmaci e interventi medici esterni costino.    Ed ecco che nasce un’idea da un altro incontro, quello di Massimo con Antonella Tomaselli, giornalista e scrittrice, che colpita dalla vicenda e dalla personalità di Massimo decide di scrivere un libro insieme a lui su questa tenerissima quanto commovente storia di un essere umano e di una riccetta.    Avevo già sentito parlare di lui e della sua dedizione verso questa specie, e dopo aver scoperto che il centro distava a soli 10 minuti da casa mia, non potevo più attendere, volevo saperne di più: Massimo è esattamente come lo si vede nei filmati o in tv, una persona solare, che trasmette valori positivi, è una di quelle rare persone che una volta conosciute ti viene voglia di smettere quello che stai facendo per seguirlo e aiutarlo; i ricci, spiega Massimo, sono animali fondamentali per l’ecosistema, poiché questo piccolo e simpatico carnivoro, nutrendosi principalmente di insetti, lumache e altre creature simili, ne mantiene l’equilibrio riproduttivo.    Purtroppo il riccio è a rischio di estinzione, e come sempre la causa è l’uomo che con l’abbattimento dei boschi, l’uso indiscriminato di pesticidi e l’eccessiva velocità sulle strade, ne sta mettendo in serio pericolo la permanenza sul  nostro pianeta.   Aiutando il centro di recupero attraverso piccole donazioni o acquistando il libro edito da Sperling e Kupfer “25 grammi di felicità”, scritto da Massimo Vacchetta con la collaborazione di Antonella Tomaselli, aiuteremo non solo i ricci, ma la natura, già in grande sofferenza, ma non solo: farà bene al nostro spirito leggere di così tanto amore per una creatura destinata alla libertà.