Filaria, un timore reale

16-8-2016 Cinzia-Uno dei trattamenti da non dimenticare mai è la profilassi contro la filaria, una zoonosi provocata dalle zanzare la cui puntura porta alla formazione di vermi, le filarie, la cui vita si svolge nel cuore dell’animale colpito.

I sintomi di filariosi sono stanchezza cronica, tosse secca e difficoltà respiratorie, cui conseguono insufficienza cardiaca e anemia. È quindi una patologia da non sottovalutare perché molto grave: per fortuna tutti gli animali se vengono trattati da subito con i prodotti farmacologici in commercio adatti al furetto non dovrebbero contrarla.
Per il furetto esistono prodotti specifici spot-on in o in somministrazione per via orale, rispettando rigorosamente la posologia consigliata dal veterinario.
Il trattamento è mensile ed è consigliato iniziare da marzo fino a fine novembre, considerato che il freddo autentico comincia sempre più tardi e al di là della zona di abitazione dell’animale, considerando peraltro che  il principio attivo è retroattivo al mese precedente.

È necessario essere attenti e tenere una scheda di tutti i furetti trattati per non dimenticarsi; tuttavia, oltre all’animale, è utile cercare di bonificare l’ambiente con repellenti anche naturali come l’olio di citronella, l’olio di lavanda, il tra tree oil o l’olio di neem, che ha dimostrato una certa efficacia contro tutti i tipi di insetti.

È importante che i furetti vengano trattati singolarmente e quindi lasciati tre ore almeno in isolamento per evitare che si lecchino reciprocamente il prodotto che oltre a non fargli bene se ingerito ne diminuirebbe l’efficacia.

Spesso mi viene chiesto quale sia il livello di tossicità di questi trattamenti che il furetto riceve già dopo i tre mesi di età e che sono consigliati per tutta la durata della vita dell’animale, e se non fosse più idoneo utilizzare delle miscele di oli essenziali come quelle citate sopra.

In realtà il livello di invermectina (il principio attivo contro la filariosi) negli spot-on non è cosi tossico per l’animale, e noi consigliamo di non sostituirlo con il trattamento naturale che può comunque essere compendiario e usato nello specifico nell’ambiente in cui si vive.

I trattamenti naturali trovano impieghi per trattare diversi disturbi, ma sul trattamento della filaria è sempre raccomandabile restare sul tradizionale proprio per la gravità della patologia, dall’esito definitivo.