I furetti soffrono di solitudine?

21-9-2015 Cinzia- E’ una domanda che spesso mi viene fatta da chi si avvicina al primo furetto: le cose da sapere sono tante, ma questa domanda é tra le  prime che mi viene posta, e quasi sempre da chi è veramente  interessato ad accogliere un furetto. Tendenzialmente tutti gli animali domestici soffrono a stare molte ore da soli in casa, soprattutto i cani, che hanno anche necessità di uscire per i bisogni fisiologici. Spesso le attività lavorative assorbono anche più di 8 ore vissute fuori casa, senza avere nemmeno una mezz’ora da dedicare agli animali di casa: proprio per colmare questa mancanza sono nate figure professionali, già utilizzate in Europa e negli Stati Uniti, che si occupano di portare a passeggio il cane o si prendono cura del gatto in assenza dei proprietari.   Per la medesima esigenza sono nati dei veri e propri asili per cani che funzionano esattamente come quello per i bambini: i cani entrano la mattina e vanno a casa la sera, e nel frattempo l’asilo garantisce al cane molte ore di libertà all’aperto e possibilità di socializzazione con altri cani; la stessa struttura si cura persino di andare prendere gli animali e riportarli a casa secondo gli orari stabiliti. A riguardo del furetto, posso dire che è un’animale che può essere lasciato da solo per alcune ore senza grossi problemi, ma nella prospettiva di assenze giornaliere molto lunghe, è consigliato avere almeno una coppia. I furetti si integrano bene in una  vita famigliare scandita da ritmi lavorativi nella norma, a patto che siano ben alloggiati: l’ideale sarebbe di mettergli a disposizione una porzione della casa messa in sicurezza, con cucce e dei giochi, ma se questo non fosse possibile si può optare per una gabbia spaziosa ed accessoriata, che garantisca in ogni caso una zona di gioco. E’ anche molto importante che i furetti vengano coinvolti nelle attività di casa quando la famiglia umana si ricompone.   Osservando questi accorgimenti difficilmente il furetto si sentirà trascurato, quindi non cadrà in depressione: non  dimentichiamo che l’affettività del furetto è pari a quella del cane, e per stare bene ci devono “vivere”. E’ comunque consigliato abituare i propri animali domestici, siano essi cani, gatti o furetti, a stare a casa da soli alcune ore al giorno: bisogna fare attenzione a non viziarli eccessivamente, l’animale non deve vivere l’assenza del proprietario come una privazione o peggio come una perdita, ma come una consuetudine della sua vita.