Occhio alle crocche

8-8-2016 Cinzia-Le allergie “provocate” dagli animali sono una questione ancora aperta che fa molto discutere: il timore di essere allergici al pelo di un’animale può scatenare una vera e propria fobia, la cui conseguenza è il rifiuto di contatto con qualsiasi animale; l’allergia al pelo del gatto è purtroppo tra le più comuni, e chi ne soffre non può nemmeno convivere per qualche ora con un gatto chiuso in un’altra camera.

Va anche detto che l’allergia è diventata un “buon capro espiatorio” per chi vuole disfarsi di un animale senza essere criticato, utile soprattutto nei mesi estivi, basta inventarsi un’allergia a questo e quello e si è “a posto”. Ma questi sono casi estremi e le reazioni allergiche in effetti esistono, ma molto spesso l’animale non c’entra.

Non immaginerete che il mangime in estruso, quello che noi chiamiamo comunemente crocchette, non è completamente sicuro: il cibo secco può avere una certa carica batterica che nella maggioranza dei casi non provoca reazioni particolari negli animali, ma nell’uomo sì. 

Quando l’ho saputo… sono caduta dalle nuvole…l’alimentazione in estruso è molto diffusa, e sebbene le tendenze vedano un recupero di una dieta più vicina a quella naturale, l’alimentazione con cibi secchi resta ancora quella più consigliata dai veterinari, in quanto più completa e sicura.

Senza contraddire i veterinari, non è sempre così. Anzi, proprio confrontandomi con un veterinario ho scoperto che in realtà le crocchette mantengono ugualmente una percentuale batterica, che può causare problemi non solo agli animali ma anche agli esseri umani. Si è più portati a pensare che la carne cruda sia l’alimentazione più pericolosa quando parliamo di batteri, e  proprio per questo ne è consigliato il congelamento, procedimento che annienta alcuni tipi di batteri e sopratutto zoonosi (la trasmissione di malattie dall’animale all’uomo), ma all’estruso non ci si pensa proprio, lungi dall’attribuirgli qualunque responsabilità.

Il veterinario che mi parlava di questa casistica mi ha anche rassicurato: non si è costretti ad interrompere l’uso di questi prodotti soprattutto se i nostri animali vi sono abituati, basta utilizzare il congelamento anche per l’estruso. 
E ragionandoci è un accorgimento da tenere presente specie nei casi dove vediamo che i nostri animali sono soggetti, per esempio, a diarree inspiegabili oppure se improvvisamente diventiamo soggetti a reazioni cutanee di tipo allergico: prima di ipotizzare che la responsabilità si dell’animale di casa prendiamo in considerazione ciò che mangiano, sia che si tratti di un’alimentazione naturale o in estruso, con cui veniamo in contatto durante la somministrazione e preparazione.